Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

CRIMINALI IN CAMICE BIANCO


La storia di Maurizio, il bambino di Torre del Greco affetto dalla “sindrome di Ondine”, in questi giorni ha commosso tutta l’Europa. A causa di alcune lesioni neurologiche, il cervello non è più capace di regolare la respirazione durante il sonno e di elaborare le informazioni di richiesta di ossigeno da parte del corpo. Il livello di anidride carbonica nel sangue s’innalza, la respirazione diventa insufficiente e se non si è assistiti da sofisticate e ingombranti attrezzature mediche, si passa dal sonno alla morte in pochi attimi. La malattia è rarissima e in tutto il mondo si registrano solo duecento casi. Maurizio, che per molti mesi ha peregrinato da ospedale in ospedale, oggi è ricoverato presso la più prestigiosa struttura sanitaria per bambini nel Sud Italia, il “Santo Bono” di Napoli. E la prima domanda sorge spontanea: per quale ragione non si è provveduto subito al ricovero a Napoli, invece di obbligare i poveri genitori a stressanti trasferte in Liguria? Ora, grazie all’intervento dei media, la gara di solidarietà farà sì che la famiglia abbia presto una casa dignitosa, in grado di accogliere le attrezzature necessarie alla sopravvivenza di Maurizio. Questa è un bella notizia. Veniamo a quella brutta. Sabato, 5 luglio, alle ore 19,20, una giornalista di “Radio 2” ha chiesto a un medico quante possibilità vi fossero per l’individuazione in tempi brevi di valide cure. nLa risposta è stata lapidaria: “Nessuna. Le case farmaceutiche non investono miliardi per debellare una malattia che non consente utili in virtù dell’esiguità dei casi. Di fatto non vi è alcuna ricerca”. La voce del medico, asettica, non lasciava trasparire emozioni e proprio questo dato rendeva il messaggio ancor più drammatico. L’atto d’accusa più efficace è proprio quello trasmesso senza enfasi. Quanta voglia di vomitare addosso alle multinazionali della salute tutto il disprezzo per le metodologie praticate nella loro attività! Pari disprezzo va dispensato, tuttavia, a chiunque si renda complice di questo sistema e non faccia nulla, avendone i mezzi, per impedire che esso prolifichi. La salute degli esseri umani è un bene prezioso. La vita di ogni individuo è un bene troppo prezioso affinché si possa permettere che degli autentici criminali in camice bianco giochino con essa per esclusivi fini economici e di potere. La salute pubblica è considerata alla stregua di un mercato aperto nel quale incunearsi con tutte le subdole strategie di marketing, per “accaparrarsi” milioni di clienti ignari. Ignari che molti farmaci servono solo a rimpinguare i conti in banca dei produttori: un farmaco venduto a 18 euro si può acquistare, identico nella composizione, a 12 euro se prodotto da un’altra casa. Ignari, ad esempio, che la stragrande maggioranza dei prodotti cosmetici sono assolutamente inutili; così come sono inutili, se non addirittura dannosi, i prodotti dietetici. (Bisogna essere davvero folli per spendere migliaia di euro per perdere qualche chilo… quando basta semplicemente mangiare meno e concedersi una sana attività fisica!) Tutto ciò è criminale. In ossequio ai principi (discutibili, come tutti i principi) del libero mercato, si permette che sia perpetrato uno scempio a danno dell’intera umanità. Dove sta scritto che la ricerca farmaceutica debba essere esclusivo appannaggio delle case produttrici? Chi impedisce a uno Stato, a dei ricercatori medici, di creare i presupposti affinché siano destinati fondi sufficienti alla ricerca di malattie rare, come la sindrome d’Ondine, indipendentemente dagli utili economici che da essa possano derivare? So che in Europa vi sono molte associazioni che provano analogo sconcerto al cospetto di certe notizie. Il mio messaggio è rivolto prevalentemente a queste persone, che mi fa piacere chiamare “amici”. Ritengo, tuttavia, che l’attività informativa sia ancora insufficiente. La rete può essere uno strumento molto valido, anche se da sola non basta.
Qualche sito utile:

http://www.healthp.org,
http://www.greenpeace.it/new/,
http://www.healthp.org/article.php?sid=163,
http://www.alessiaguidi.provocation.net/ciarlatani/inutili.htm,
http://www.naturanetwork.it/salute.asp,
http://www.sinet.it/si/siedi/libri/farmaci/cap29.htm,
http://www.albanesi.it/Mente/farmaci.htm.

© Lino Lavorgna, 6 Luglio 2003

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