Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

No alla pirateria, ma preserviamo la qualità








L’APPELLO DELLA FEDERAZIONE INDUSTRIA MUSICALE ITALIANA


 




Nei giorni scorsi la F.I.M.I. ha inviato il seguente appello al Capo dello Stato e alle massime autorità del Governo e del Parlamento:


Dal 2 al 6 marzo si svolgerà nuovamente il Festival di Sanremo e per qualche giorno sui fondali scintillanti dello show televisivo sembrerà che la Musica torni ad essere importante. Calato il sipario e spente le luci resteranno i problemi da sempre denunciati che si aggravano e che non sembra si voglia cercare di risolvere:



LA PIRATERIA


che, controllando il 25% del mercato, flagella e assedia il settore privandolo delle risorse necessarie allo sviluppo di nuovi artisti accelerando l’espulsione dal mercato del lavoro di migliaia di addetti del settore artistico, tecnico e commerciale



L’ALIQUOTA IVA AL 20%


che penalizza ingiustamente coloro che acquistano un disco (qualsiasi disco), mentre chi acquista un libro (qualsiasi libro) in quanto prodotto culturale paga un’IVA al 4 %



LA TOTALE MANCANZA DI INCENTIVI


che non aiuta lo sviluppo di nuovi artisti e nuove forme espressive, per le opere prime e per la promozione della musica italiana in Italia e all’estero così come giustamente avviene per altri settori creativi (la moda, il cinema…)



IL TOTALE DISINTERESSE PER LA MUSICA COME MATERIA SCOLASTICA


strumento di formazione di base per tutti, che continua a non trovare collocazione nei programmi della scuola italiana e neppure nella riforma appena varata.



LA TOTALE ASSENZA DI POLITICHE


per sostenere l’ascolto e il consumo della Musica Italiana sulle nuove reti di comunicazione e per accelerare la creazione di un mercato legale della musica in Internet.


Quando lo show sarà finito noi saremo al nostro posto per continuare a creare, immaginare, sognare, ma invitiamo ancora una volta le istituzioni dello Stato a intervenire con altrettanta immaginazione al sostegno di tutta l’industria dei contenuti di cui la musica rimane una componente fondamentale.


(Sottoscritto da tutte le aziende associate alla FIMI. www.fimi.it)


L’associazione culturale Excalibur e la Music International di Dino e Salvatore Civale non hanno difficoltà a sottoscrivere il pressante appello della F.I.M.I., sia pure con dei distinguo.


1) Piena consonanza di pensiero sulla pirateria. E non regge l’alibi degli alti costi dei cd. Nessuno, per nessuna ragione, può essere giustificato se commette un crimine. (Tuttavia anche con la riduzione dell’IVA bisogna contenere i costi, sui quali incidono troppe “variabili”,molto discutibili, ben note agli addetti ai lavori).


2) Aliquota al 20%. E’ giusto reclamare la riduzione dell’aliquota, ma non mi è piaciuto “prodotto culturale” tra virgolette (le ho rimosse, a scanso di equivoci) perché le proprie ragioni non possono essere rivendicate a danno di chi, legittimamente, opera in un regime più adeguato. Vi è senz’altro saggistica e letteratura “spazzatura”, ma quelle virgolette fanno di ogni erba un fascio. E ciò non è giusto.


3) Incentivi. E qui casca l’asino. Mentre scrivo, il festival di Sanremo sta consumando la sua seconda (misera) serata. Sarebbero questi gli artisti che devono contribuire al rilancio della musica italiana? Facciamola finita e cambiamo registro. Le vostre ragioni circa il disimpegno nei confronti della presente edizione sono valide e comprensibili, al di là di qualche ignobile speculazione giornalistica e nessuno può obbligare un’azienda a sostenere dei costi altissimi (sproporzionati e “ingiustificati”) per partecipare ad un evento che non consente un adeguato ritorno e per il quale non viene corrisposto nemmeno il dovuto. Da qui, però, a cercare di emulare lo “squallore” del cinema, ce ne vuole.Vi interessano i contributi milionari elargiti a film come “Faccia da schiaffi” e “Zora la Vampira”, considerate opere di interesse culturale? Accomodatevi pure. Ma è ben chiaro che la strada non è questa: io penso sempre che se si produce bene e si immettono sul mercato prodotti “realmente” validi, non vi è bisogno di compromessi con la politica. Dal vostro appello sembra che le colpe siano tutte “altrove”. Ma non è così. La vostra responsabilità nella crisi della musica è grande: basti pensare ai veri talenti che vengono bistrattati perché poco propensi ad accettare le vostre logiche. Che sono solo logiche di mercato, diciamolo a chiare lettere, che nulla hanno a vedere con la vera arte. Siete ben consci del vuoto culturale che attanaglia le giovani generazioni, l’incapacità di allargare orizzonti speculativi che, necessariamente, costano almeno un minimo di fatica cerebrale. La paura di rischiare vi fa correre verso il basso, offrendo un prodotto osceno ma di facile presa, che offende, innanzitutto, il buon gusto. Quanti di voi producono, oltre a qualche bravo artista, (e ci mancherebbe altro!) anche quei giovinastri, stonati, privi di talento, che si presentano sul palco di Sanremo con scarpe da ginnastica, tuta e felpa? Non ve la sentite di svolgere anche un ruolo educativo? Non ve la sentite di produrre “cultura musicale”? Non ve la sentite di “condizionare il mercato” invece di farvi trascinare da esso verso il baratro? E perché mai? Avete paura di perdere la massa di pecoroni che si esalta proprio con questi personaggi? Beh, fregatevi, perché sono proprio loro quelli super attrezzati a scaricare musica dalla rete e a duplicare cd. Quante altre cose potrebbero essere dette, ma penso che non serva. Del resto, i vostri peccati li conoscete bene. E tornare sulla retta via, è solo una questione di scelta. Quando ciò dovesse avvenire, certo, si potrà parlare di una vera rivoluzione, che all’inizio sconvolgerà paninari, discotecari e cervelli fritti, ma potremo registrare, finalmente, il ritorno della musica anche in Italia.


Annunci

Nessuna Risposta to “No alla pirateria, ma preserviamo la qualità”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: