Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

UN AMICO MI SCRIVE

 


Caro Lino, ero ad Amalfi, qualche sera fa. Dall’altura di Pogerola mi godevo uno dei panorami più belli al mondo e lasciavo che la mia mente mi riportasse indietro nel tempo, dieci anni e forse più, lasciando affiorare i ricordi delle lunghe ore trascorse, più o meno negli stessi posti, a discorrere di quella passione che, per entrambi, aveva un solo nome: “EUROPA”.
Tu avevi già abbandonato la vita politica da un lustro ed io, giovane capitano dei Carabinieri, potevo coltivare i miei ideali solo nel segreto della mia coscienza, com’era giusto che fosse, in segno di rispetto alla Divisa che indossavo.
Diana, la mia insostituibile assistente, mi aveva mostrato, di buon mattino, il tuo articolo: “La mia Patria si chiama Europa”, invitandomi a replicare. “Ci penserò”, le avevo risposto, cosa che iniziai a fare da subito, dando vita a ricordi assopiti nei meandri della memoria.
Un tuo concetto, in parte rubato ad un vecchio amico, ora vecchissimo, lo ricordavo benissimo: “L’Europa è una vecchia baldracca che ha puttaneggiato in tutti i bordelli, contraendo le peggiori infezioni, il socialismo, il liberalismo, il comunismo, i vari nazionalismi. Ma essa ha dentro di sé le risorse per cicatrizzarsi e per risorgere, finalmente, come una splendida realtà che possa far dire a voce alta, a tutti coloro che in essa vivono, una frase meravigliosa”. La frase da te utilizzata come titolo dell’articolo.
Tu ci credevi già da allora; anzi, da molto tempo prima. E ci credi ancora, con la forza di sempre, incurante di chi, prigioniero dei propri pregiudizi, affogava ed affoga nel peggiore provincialismo intellettuale.
Lasciati dire però, amico mio, che la strada da te scelta è una strada senza ritorno. Essa attraversa senz’altro dei sentieri fascinosi, ma non può costruire nulla di definitivo. Nulla che sia solo lontanamente assimilabile a quei concetti da te magistralmente espressi, tanto negli anni della tua antica militanza, quanto in quelli immediatamente successivi e prima quindi, che ti ritirassi in quella sorta di castello ideale e solitario, emulando alcuni dei tuoi pur rispettabili Maestri.
Te lo dico con l’affetto di chi conosce bene il tormento della tua generazione e il terribile fardello che ti angustia, che “vi” angustia, nel vedere un mondo in dissoluzione. Un mondo che non avreste mai voluto lasciare in eredità ai vostri figli.
Ma a che serve l’altezzoso disprezzo nei confronti della mediocrità dilagante? A che serve lasciar proliferare, senza porre alcun argine, torme di alieni famelici che, a tutti i livelli, s’impossessano di un potere, a volte effimero, a volte reale, producendo solo immani guasti?
Certo, intuisco i pensieri reconditi: quando il caos avrà esaurito la sua spinta propulsiva, tutto ritornerà a posto. Del resto, per uno che è cresciuto nel mito nietzschiano “dell’eterno ritorno”, è facile accettare tutto ciò.
Beh, amico mio, perdonami, ma dissento. Io non ho voglia di aspettare e non mi va di assistere, inerme, alla corsa verso il fondo intrapresa dal genere umano.
Nel Parlamento Italiano, ove sono approdato tre anni orsono, levo alta la mia voce in difesa di quei valori che costituiscono il nostro patrimonio ideale più prezioso, come già in passato avevo fatto tra i banchi del Parlamento Regionale della Campania. E’ solo questo, credimi, che mi consente di essere a posto con la mia coscienza.
Ed è solo per continuare su questa strada, che ho deciso di levare, con ancora più forza, la mia voce dal Parlamento di Strasburgo, quello della nostra comune Patria Europa.
E’ lì, e lo sai bene, che si giocheranno le partite più importanti per la nostra salvezza o la nostra dissoluzione, come Popolo, come entità politica.
L’Europa, caro Lino, quell’Europa che tu vagheggiavi già nel lontano 1977, oggi è una realtà, sia pure incompiuta. Ed attende che gli uomini giusti si prendano cura di essa, per completare un ciclo lungo e tormentato. Un Popolo, una Terra, proprio come hai sempre detto tu.
Io sarò a Strasburgo, se mi sarà concesso, e continuerò la battaglia di una vita.
Tu che farai, cavaliere errante? Continuerai il tuo volontario esilio?
So bene che i dilemmi shakesperiani tra essere e non essere in te generano solo sorrisi. Ma ora è il momento di cambiare rotta. E’ il momento di dire, semplicemente: “Basta, signori. Rientrate nei ranghi”.
Io ti esorto a montare a cavallo, ancora una volta, per levare alto il tuo grido di battaglia: “Europa torneremo, noi lo giuriamo a te. Europa torneremo, uniti per te. E spezzeremo al vento le nostre catene”.
Quest’Europa ha bisogno di tutti; di una buna classe politica, certo, ma anche di esempi nella società civile. In particolare di esempi capaci, con un semplice sguardo, di fulminare gli usurpatori da quattro soldi, rigettandoli nell’oblio del vuoto dal quale, anche per colpa di chi non ha saputo fermarli a tempo, sono venuti fuori senza alcun diritto.


Un abbraccio affettuoso. Ti aspetto, per vincere questa nuova sfida. Nel nome dell’Europa, nel ricordo dei vecchi tempi e con la mente rivolta al futuro.
Ti aspetto, Galvanor da Camelot.

Edmondo Cirielli
Deputato al Parlamento
Candidato al Parlamento Europeo – Alleanza Nazionale – Circoscrizione Sud


http://www.edmondocirielli.it


Carissimo Edmondo,
un cavaliere errante è un “uomo” che, generalmente, associa la sua sensibilità ad una straordinaria capacità di traslazione del proprio essere verso sponde incontaminate, chiuse ai rumori del tempo e alle miserie generazionali.
Il cavaliere errante sorride, cavalcando sentieri ignoti ai più, mentre vede gli affanni di chi consuma giorni alla vana ricerca di un alibi per sopravvivere alla propria inadeguatezza alla vita.
Ma egli, appunto, è pur sempre un “uomo”, che porta nel sangue i ricordi del suo retaggio ancestrale, nella mente le esperienze di più vite vissute a cavallo di spazio e tempo e nel cuore l’amore verso ciò che di più bello sia mai stato realizzato dal genere umano.
E tu, amico mio, lo affermo senza enfasi e con la massima semplicità, hai saputo toccare le corde del mio cuore, inducendomi ad una sosta per una pacata riflessione.
Anche la tua lettera, ovviamente, ha ridestato ricordi assopiti nei meandri della memoria ed è stato bello sentire il cuore accelerare i battiti.
Sembra quasi che tu abbia voluto dirmi, come ricorda Sigfrido Bartolini nella prefazione di un testo a me caro, scritto da uno dei miei Maestri: “Combattere per la nobile causa è il modo migliore per gudagnarsi l’immortalità”.
E combattiamola, allora, amico mio, quest’altra battaglia, nel nome dell’Europa. Nel ricordo dei tempi passati e, consentimi, in memoria dei Tanti che per lei hanno immolato la Vita.
La mia Excalibur, ancora una volta, sarà brandita nel segno di quei Valori che rappresentano il patrimonio più nobile della Tradizione Occidentale
.
E come sostiene il Maestro. “Nulla è più bello dell’Uomo quando avanza”.
Sono con te.
Chi ci sta schiacciando, ha già in sé la morte.




 


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18 Risposte to “UN AMICO MI SCRIVE”

  1. Sono affascinata dagli argomenti di questo sito. Sono anni che mi occupo di musica celtica, leggende medioevali, antiche tradizioni occidentali, ma ho idee completamente opposte alle vostre. Mi domando cosa c’entrano le antiche leggende con l’estrema destra. Certo anche il nazismo ha avuto le sue radici esoteriche….

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  2. Ringrazio l’anonima visitatrice per gli apprezzamenti tributati al sito e vorrei tranquillizzarla in quanto al resto.
    Sono convinto, e potrei scommettere tranquillamente una cifra che non possiedo, che in un eventuale dialogo resterebbe profondamente sorpresa. L’espressione “idee opposte”, nella società contemporanea, assume connotazioni assolutamente diverse rispette a quelle che la caratterizzavano quando erano le “ideologie” a prevalere e a condizionare la lotta politica.
    Per l’umile cavaliere errante che scrive queste note, che ha cessato ogni impegno politico nel lontano 1985, i termini destra e sinistra oggi non hanno più alcun valore, proprio perchè defunti con il crollo delle ideologie.
    L’attuale classe politica, nella stragrande maggioranza di infima qualità, risponde a stimoli che nulla hanno a che vedere con le pulsioni ideali di un tempo, ancorati come sono a squallide logiche di potere per il potere e circoscritti in un lasso temporale direttamente proporzionale al periodo durante il quale esso viene esercitato da chi lo detiene.
    La voglia di potere è così forte che, lo vediamo ogni giorno, richiede uno sforzo maggiore il cambiare una marca di profumo rispetto ad uno schieramento politico.
    Le buone idee, poi, sono davvero trasversali e legate prevalentemente alla “qualità” dei soggetti agenti. Ho tanti amici, di destra e di sinistra, che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente e conosco tante persone, di destra e di sinistra, che speculano nell’edilizia, inquinano l’ambiente, non pagano le tasse.
    Non è più un problema di partiti, quindi, ma di singole coscienze, che nel bene e nel male, si trovano ovunque.
    L’On. Cirielli è una persona con una statura etica di prim’ordine, appartenente ad una famiglia che brilla per l’esemplarità del proprio stile di vita e pervaso da un rigore professionale che rappresenta una garanzia assoluta, sotto qualsivoglia punto di vista.
    Egli è un mio vecchio amico e mi ha chiesto di dargli una mano per apportare il suo contributo al processo di integrazione europea.
    Io so che, con lui a Starsburgo, è come se vi fossi io, che amo l’Europa, e la sogno Unita, più di ogni altra cosa.
    Devo aggiungere altro?

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  3. Ringrazio l’anonima visitatrice per gli apprezzamenti tributati al sito e vorrei tranquillizzarla in quanto al resto.
    Sono convinto, e potrei scommettere tranquillamente una cifra che non possiedo, che in un eventuale dialogo resterebbe profondamente sorpresa. L’espressione “idee opposte”, nella società contemporanea, assume connotazioni assolutamente diverse rispette a quelle che la caratterizzavano quando erano le “ideologie” a prevalere e a condizionare la lotta politica.
    Per l’umile cavaliere errante che scrive queste note, che ha cessato ogni impegno politico nel lontano 1985, i termini destra e sinistra oggi non hanno più alcun valore, proprio perchè defunti con il crollo delle ideologie.
    L’attuale classe politica, nella stragrande maggioranza di infima qualità, risponde a stimoli che nulla hanno a che vedere con le pulsioni ideali di un tempo, ancorati come sono a squallide logiche di potere per il potere e circoscritti in un lasso temporale direttamente proporzionale al periodo durante il quale esso viene esercitato da chi lo detiene.
    La voglia di potere è così forte che, lo vediamo ogni giorno, richiede uno sforzo maggiore il cambiare una marca di profumo rispetto ad uno schieramento politico.
    Le buone idee, poi, sono davvero trasversali e legate prevalentemente alla “qualità” dei soggetti agenti. Ho tanti amici, di destra e di sinistra, che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente e conosco tante persone, di destra e di sinistra, che speculano nell’edilizia, inquinano l’ambiente, non pagano le tasse.
    Non è più un problema di partiti, quindi, ma di singole coscienze, che nel bene e nel male, si trovano ovunque.
    L’On. Cirielli è una persona con una statura etica di prim’ordine, appartenente ad una famiglia che brilla per l’esemplarità del proprio stile di vita e pervaso da un rigore professionale che rappresenta una garanzia assoluta, sotto qualsivoglia punto di vista.
    Egli è un mio vecchio amico e mi ha chiesto di dargli una mano per apportare il suo contributo al processo di integrazione europea.
    Io so che, con lui a Starsburgo, è come se vi fossi io, che amo l’Europa, e la sogno Unita, più di ogni altra cosa.
    Devo aggiungere altro?

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  4. Anonima no, perché ho messo l’indirizzo del mio sito. Ovviamente non ho messo nome e cognome, ma chi è che lo fa?
    Ad ogni modo mi sembra che la connotazione del sito sia chiaramente di destra. L’on.Ciriello poi sarà sicuramente degnissima persona, ma l’appartenenza politica è ben definita, anche se Fini ha da poco definito il fascismo male assoluto. Per non dire poi di Adriano Romualdi.
    Navigando nel web mi sono accorta che ci sono tanti nostalgici di un tempo che fu ( che non è il ventennio, ma il medioevo, come trasfigurato romanticamente) i cui riferimenti politici vanno in un’unica direzione, come se lealtà, coraggio, onestà, e via elencando, fossero appannaggio dell’estrema destra che quando fu al potere fece le cose orribili che sappiamo. Con questo non mi piacciono nemmeno i democratici filoamericani che plaudono all’importazione della democrazia con le armi e magari con la tortura.

    Dove si può scaricare la musica di sottofondo a questo blog?

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  5. Anonima no, perché ho messo l’indirizzo del mio sito. Ovviamente non ho messo nome e cognome, ma chi è che lo fa?
    Ad ogni modo mi sembra che la connotazione del sito sia chiaramente di destra. L’on.Ciriello poi sarà sicuramente degnissima persona, ma l’appartenenza politica è ben definita, anche se Fini ha da poco definito il fascismo male assoluto. Per non dire poi di Adriano Romualdi.
    Navigando nel web mi sono accorta che ci sono tanti nostalgici di un tempo che fu ( che non è il ventennio, ma il medioevo, come trasfigurato romanticamente) i cui riferimenti politici vanno in un’unica direzione, come se lealtà, coraggio, onestà, e via elencando, fossero appannaggio dell’estrema destra che quando fu al potere fece le cose orribili che sappiamo. Con questo non mi piacciono nemmeno i democratici filoamericani che plaudono all’importazione della democrazia con le armi e magari con la tortura.

    Dove si può scaricare la musica di sottofondo a questo blog?

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  6. Ciao cavaliere errante, adoro l’atmosfera che si respira nel tuo sito! Una delle prerogative di internet è proprio il fatto di poter uscire almeno con la mente dalla realtà per un po’ e calarsi in ambienti suggestivi come quello che hai creato tu.

    Passiamo ora al mio post sugli uomini “banderuola” (uso questo termine perchè penso che renda bene l’idea ^__^)… Mi hai chiesto se riuscirei ad acettare “serenamente” un uomo che, incontrandomi, si limitasse ad un semplice “ciao”… la mia risposta è NO, nel senso che mi dispiacerebbe non poter scambiare anche due chiacchere, specialmente se è un amico che non incontro da tempo. Credo che ci vorrebbe una via di mezzo… Un “ciao” spontaneo e un semplice sorriso anche in presenza della compagna sarebbe la cosa più normale di questo mondo… La spontaneità e la coscienza pulita non porterebbero a quei comportamenti basati invece sull’ipocrisia.
    Mi hai davvero colpito… nessuno mi ha mai detto che un mio bacio potrebbe essere più dirompente dell’attacco a sorpresa dei Giapponesi a Pearl-Harbour! 😉
    Ora ti lascio, tornerò presto a trovarti e sarò felice se tu farai lo stesso. Ti linko, ok?

    BYE! Soraya.

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  7. Ciao cavaliere errante, adoro l’atmosfera che si respira nel tuo sito! Una delle prerogative di internet è proprio il fatto di poter uscire almeno con la mente dalla realtà per un po’ e calarsi in ambienti suggestivi come quello che hai creato tu.

    Passiamo ora al mio post sugli uomini “banderuola” (uso questo termine perchè penso che renda bene l’idea ^__^)… Mi hai chiesto se riuscirei ad acettare “serenamente” un uomo che, incontrandomi, si limitasse ad un semplice “ciao”… la mia risposta è NO, nel senso che mi dispiacerebbe non poter scambiare anche due chiacchere, specialmente se è un amico che non incontro da tempo. Credo che ci vorrebbe una via di mezzo… Un “ciao” spontaneo e un semplice sorriso anche in presenza della compagna sarebbe la cosa più normale di questo mondo… La spontaneità e la coscienza pulita non porterebbero a quei comportamenti basati invece sull’ipocrisia.
    Mi hai davvero colpito… nessuno mi ha mai detto che un mio bacio potrebbe essere più dirompente dell’attacco a sorpresa dei Giapponesi a Pearl-Harbour! 😉
    Ora ti lascio, tornerò presto a trovarti e sarò felice se tu farai lo stesso. Ti linko, ok?

    BYE! Soraya.

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  8. Personalmente credo che nn si tratta di una prospettiva di destra o di sinistra (mi ritengo fuori da entrambe le logiche) ma effettivamente di un pbl di coscienza, una volta che si è denudata da tutti gli orpelli culturali…prima di essere politici, insegnanti, operai, impiegati…siamo uomini e donne..tutto il resto diventa solo un appendice che definisce uno status vivendi di aggregazione perchè si è sempre costretti per forza di cosa a schierarsi “per” o “contro”…vogliamo, vogliono cambiare il mondo?! E chi nn lo vuole! Ma incominciamo a cambiare noi nel nostro mondo quotidiano e adottiamo la nostra visuale…libera da ogni ideologia passata, presente e futura…scopriremo, forse, che cerchiamo tutti le stesse cose…e forse potremo anche scoprire che possiamo darci una mano per raggiungerle insieme…ma come uomini e donne liberi da ogni ideologia….

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  9. Grzie ancora, Cavaliere Moses, per il profondo equilibrio che conferisci al dialogo e per la straordinaria capacità di sintesi nell’esprimere concetti complessi. Riuscire a lavorare su noi stessi, prima di pretendere di insegnare qualcosa agli altri … è “Il problema”, semplicemente, e tu lo hai chiarito in modo magistrale.
    (Anche la simpaticissima Irene Grandi, nel suo ultimo album, con una semplice frase ha detto qualcosa di molto suggestivo, attinente a quanto stiamo discutendo).

    Grazie anche a Soraya per la replica al mio post nel suo blog. Avevo scommesso con me stesso che sarebbe stata sincera e il NO a caratteri cubitali mi assicura che ho vinto,anche se non è riuscita a non cesellarlo con un piccolo contorno di “diplomazia”….:-) ma va bene lo stesso e , dopo tutto, avevo scritto che sarebbe stata “grande” proprio se avesse risposto NO. Se fosse riuscita addirittura ad affermare anche quello che ha pensato, (senza riucire a scriverlo)… sarebbe stata “Grandissima”.

    Ad “Is”, innanzitutto, le mie sincere scuse per il banale errore di lettura: il suo nick, corto, mi era sfuggito leggendo il primo post, dandomi l’impressione che il link fosse vuoto.
    In quanto al resto non penso di poter più replicare. Rispetto le idee di ciascuno e per insegnare a rimuovere i pregiudizi vi è bisogno che qualcuno mi paghi una lauta parcella… 🙂 Sherzo…:-) , ovviamente, il più delle volte, ahimé, lo faccio gratis… basta dare un’occhiata al forum del sito, per rendersene conto, o agli articoli postati nella sezione “pensieri notturni”.

    Potrei chiudere qui, ma ho il dovere morale, nei confronti di un amico che non può più difendersi, di respingere con fermezza ed estremo rigore quel “per non dire poi di Adriano Romualdi”, come se Egli potesse essere in qualche modo responsabile di qualcosa. Il mondo, senza di Lui, è solo più povero.
    E, sia detto senza alcun risentimento, non riconosco facilmente a chicchessia il diritto di poter argomentare sulla sua persona. Sarò grato a chiunque, quindi, nel pieno rispetto della libertà di pensiero, di rispettare anche il mio, evitando in questo blog di offenderne la memoria. Magari senza aver mai letto nulla delle tante, bellissime riflessioni, che ha scritto nel corso della sua breve esistenza, sul genere umano e sulle sue miserie.

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  10. Grzie ancora, Cavaliere Moses, per il profondo equilibrio che conferisci al dialogo e per la straordinaria capacità di sintesi nell’esprimere concetti complessi. Riuscire a lavorare su noi stessi, prima di pretendere di insegnare qualcosa agli altri … è “Il problema”, semplicemente, e tu lo hai chiarito in modo magistrale.
    (Anche la simpaticissima Irene Grandi, nel suo ultimo album, con una semplice frase ha detto qualcosa di molto suggestivo, attinente a quanto stiamo discutendo).

    Grazie anche a Soraya per la replica al mio post nel suo blog. Avevo scommesso con me stesso che sarebbe stata sincera e il NO a caratteri cubitali mi assicura che ho vinto,anche se non è riuscita a non cesellarlo con un piccolo contorno di “diplomazia”….:-) ma va bene lo stesso e , dopo tutto, avevo scritto che sarebbe stata “grande” proprio se avesse risposto NO. Se fosse riuscita addirittura ad affermare anche quello che ha pensato, (senza riucire a scriverlo)… sarebbe stata “Grandissima”.

    Ad “Is”, innanzitutto, le mie sincere scuse per il banale errore di lettura: il suo nick, corto, mi era sfuggito leggendo il primo post, dandomi l’impressione che il link fosse vuoto.
    In quanto al resto non penso di poter più replicare. Rispetto le idee di ciascuno e per insegnare a rimuovere i pregiudizi vi è bisogno che qualcuno mi paghi una lauta parcella… 🙂 Sherzo…:-) , ovviamente, il più delle volte, ahimé, lo faccio gratis… basta dare un’occhiata al forum del sito, per rendersene conto, o agli articoli postati nella sezione “pensieri notturni”.

    Potrei chiudere qui, ma ho il dovere morale, nei confronti di un amico che non può più difendersi, di respingere con fermezza ed estremo rigore quel “per non dire poi di Adriano Romualdi”, come se Egli potesse essere in qualche modo responsabile di qualcosa. Il mondo, senza di Lui, è solo più povero.
    E, sia detto senza alcun risentimento, non riconosco facilmente a chicchessia il diritto di poter argomentare sulla sua persona. Sarò grato a chiunque, quindi, nel pieno rispetto della libertà di pensiero, di rispettare anche il mio, evitando in questo blog di offenderne la memoria. Magari senza aver mai letto nulla delle tante, bellissime riflessioni, che ha scritto nel corso della sua breve esistenza, sul genere umano e sulle sue miserie.

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  11. Ciao Galvanor!
    Grazie per il tuo post…

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  12. Ciao Galvanor!
    Grazie per il tuo post…

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  13. Grazie a te, Cavaliere Galvanor per le belle parole 😉
    A proposito, di quale forum parli? dov’è?

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  14. Grazie a te, Cavaliere Galvanor per le belle parole 😉
    A proposito, di quale forum parli? dov’è?

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  15. “Chi ci sta schiacciando ha già in sé la morte” chi schiaccia chi? In Italia la maggior parte delle persone dice di essere a favore di un’Europa unita e poi sono promosse leggi che distano migliaia di anni luce da quelle del resto d’Europa, e non preché gli italiani siano nazionalisti (è stato breve il periodo nazionalista in Italia), ma perché non hanno politici che danno fede alle proposte di un’Europa unita.
    Sì, è vero gli italiani si sono affacciati all’Europa con qualche piccola gaffe culturale…tipo un “Va pensiero” sunato in onore dell’unione tra Italia ed Austria all’interno dell’Europa. Ma questi sono incidenti innocui…invece approvare continuamente ciò che vogliono gli Stati Uniti d’America (per un servilismo che è ormai radicato ed incipit di un’incapacità di azione che va oltre la più nobile pazienza) mettendosi contro alle volontà di atri potenti paesi europei lo trovo vergognoso. Ma quello che mi chiedo è: sono l’unica a pensarla in questo modo? E ci terrei a mettere in evidenza due cose: non dò nessuna colpa agli Stati Uniti se premono sul servilismo della politica italiana; e non credo che tale servilismo si possa ricondurre ad una ipotetica destra o ad una ipotetica sinistra (perché se qualcuno nota delle differenze fra la maggior parte dei politici di ds e di sn, per favore mi porti ad esempio qualche raissimo caso e gliene sarò grata).
    Quindi, in sostanza, essere in un’Europa unita si riduce ad una moneta unica, a passare i confini senza passaporto e poi a continuare tutti la prorpia vita senza alcun interesse per quel che accade negli altri paesi. Le notizie sui paesi europei dove vengono inserite in un giornale? ovviamente nella stampa estera. Non esiste un’Europa unita: purtroppo è questa la realtà.
    CIAO a tutti.
    Con la speranza di non aver offeso o screditato l’opinione di nessuno, e soprattutto con la speranza e l’augurio che chi si prepari a parlare e ad agire per unA UNICA Europa trovi occasioni propizie per essere ascoltato ed osservato.
    Io credo nel Parlamento europeo e sinceramente quando vidi alcuni candidati qualche anno fa mi prese un colpo 🙂 … c’era pure la Zanicchi … perché non Sbirulino e Topo Gigio? che vergogna!
    Viviana.

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  16. “Chi ci sta schiacciando ha già in sé la morte” chi schiaccia chi? In Italia la maggior parte delle persone dice di essere a favore di un’Europa unita e poi sono promosse leggi che distano migliaia di anni luce da quelle del resto d’Europa, e non preché gli italiani siano nazionalisti (è stato breve il periodo nazionalista in Italia), ma perché non hanno politici che danno fede alle proposte di un’Europa unita.
    Sì, è vero gli italiani si sono affacciati all’Europa con qualche piccola gaffe culturale…tipo un “Va pensiero” sunato in onore dell’unione tra Italia ed Austria all’interno dell’Europa. Ma questi sono incidenti innocui…invece approvare continuamente ciò che vogliono gli Stati Uniti d’America (per un servilismo che è ormai radicato ed incipit di un’incapacità di azione che va oltre la più nobile pazienza) mettendosi contro alle volontà di atri potenti paesi europei lo trovo vergognoso. Ma quello che mi chiedo è: sono l’unica a pensarla in questo modo? E ci terrei a mettere in evidenza due cose: non dò nessuna colpa agli Stati Uniti se premono sul servilismo della politica italiana; e non credo che tale servilismo si possa ricondurre ad una ipotetica destra o ad una ipotetica sinistra (perché se qualcuno nota delle differenze fra la maggior parte dei politici di ds e di sn, per favore mi porti ad esempio qualche raissimo caso e gliene sarò grata).
    Quindi, in sostanza, essere in un’Europa unita si riduce ad una moneta unica, a passare i confini senza passaporto e poi a continuare tutti la prorpia vita senza alcun interesse per quel che accade negli altri paesi. Le notizie sui paesi europei dove vengono inserite in un giornale? ovviamente nella stampa estera. Non esiste un’Europa unita: purtroppo è questa la realtà.
    CIAO a tutti.
    Con la speranza di non aver offeso o screditato l’opinione di nessuno, e soprattutto con la speranza e l’augurio che chi si prepari a parlare e ad agire per unA UNICA Europa trovi occasioni propizie per essere ascoltato ed osservato.
    Io credo nel Parlamento europeo e sinceramente quando vidi alcuni candidati qualche anno fa mi prese un colpo 🙂 … c’era pure la Zanicchi … perché non Sbirulino e Topo Gigio? che vergogna!
    Viviana.

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  17. Sono capitata per caso in questo blog e ne sono rimasta incantata. Ne sto realizzando uno da Splinder, ma le pagine disponibili non si avvicinano nemmeno lontanamente alla bellezza di questo…
    Penso che dovrò farmi aiutare.
    Abito nelle Marche e non potrò votare, quindi, per il deputato che ha scritto la bellissima lettera pubblicata. Ma penso che sarà sicuramente eletto. In bocca al lupo, in ogni caso. (In compenso, però, ho firmato la petizione del Clan Wallace…)

    Ciao da Ileana

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  18. Sono capitata per caso in questo blog e ne sono rimasta incantata. Ne sto realizzando uno da Splinder, ma le pagine disponibili non si avvicinano nemmeno lontanamente alla bellezza di questo…
    Penso che dovrò farmi aiutare.
    Abito nelle Marche e non potrò votare, quindi, per il deputato che ha scritto la bellissima lettera pubblicata. Ma penso che sarà sicuramente eletto. In bocca al lupo, in ogni caso. (In compenso, però, ho firmato la petizione del Clan Wallace…)

    Ciao da Ileana

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