Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

UN AMICO MI SCRIVE

Caro cavaliere erante,

non voglio metterti in imbarazzo, ma sono rimasto molto colpito nel leggere le vicende della novella Cartimandua, alto dirigente RAI, sospesa dal servizio per il tradimento perpetrato a favore di Mediaset quando Berlusconi, di cui era stata assistente, esercitava le funzioni di Primo Ministro.

Nel suo blog si definisce, appunto, “Regina dei Celti”. Per il suo comportamento, però, se proprio non può fare a meno di ritenersi una regina, avrebbe dovuto sceglierne una – come dire – di “più facili costumi” e sicuramente non Celta. Mi viene in mente Giovanna d’Angiò, ad esempio. Ma io sono un ingegnere non uno storico. E magari c’è di meglio in ciroclazione, (nel senso del peggio).  Tu che ne pensi?

 

Enzo Tex

 

Caro Enzo, non mi metti in imbarazzo, ma sai che centellino i miei interventi sulle italiche vicende (ancor di più in questo blog)  e m’induco a parlare di Deborah Bergamini solo perché me lo chiedi tu.

Partiamo da un concetto fondamentale. Nessuno ha meriti o colpe per le sue origini. Ha solo meriti o colpe per come vive. Avere radici Celtiche è un grande privilegio, che va onorato, però, giorno dopo giorno, con un comportamento adeguato. Il personaggio in questione costituisce l’antitesi di tutto ciò che caratterizza un vero Celta. E la cosa buffa che è proprio la sua profonda “fedeltà” (primaria virtù di ogni Celta) che la condanna ad un ruolo di infima qualità. Tu hai parlato di tradimento. Ed è un errore. Lei è andata alla RAI con uno scopo ben preciso. Un mandato che le imponeva di agire come ha agito. Non ha mai “pensato” di “tradire” la RAI (che è colpa molto più grave del tradimento stesso) essendo insito in lei il presupposto che il suo agire fosse assolutamante legittimo e plausibile. Lei lavorava per Berlusconi. Punto e basta. Berlusconi le avrebbe potuto chiedere di occupare qualsiasi importante poltrona e sarebbe stata la stessa cosa. Le è toccata la “RAI”? Tanto meglio: un motivo in più per essere soddisfatta.

Del resto, il nick scelto parla per lei. Cartimandua non è che fosse diversa e non ha nulla da "invidiare" a Giovanna d’Angiò (a riprova che non basta “nascere” Celta per essere realmente degni di una Grande Tradizione): Regina dei “Briganti”, Tribù del Nord, quando la Britannia fu invasa dai Romani pensò subito di stringere un patto di alleanza, invece di favorire una seria ribellione. Si spinse addirittura a consegnare ai Romani Caractao, che in perfetta buona fede si era rifugiatao da lei dopo essersi ribellato all’invasione. Sposò Venunzio, valente capo, relegandolo ad un ruolo marginale e tradendolo sistematicamente con i bellimbusti di turno, per poi “licenziarlo” come marito in quanto infastidita dalle lamentele per la sua condotta lasciva. Traditrice di comodo, fedele a chi le faceva comodo. Questa era Cartimandua. Con questi presupposti, che ti aspettavi dall’ex segretaria di Berlusconi che in lei si è immedesimata?


Boadicea, vera e degna Regina Celtica
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Una Risposta to “UN AMICO MI SCRIVE”

  1. Ciao carissimo,
    volevo farti tanti tanti cari auguroni per un buon inizio di anno nuovo.
    Scusami se non sono riuscita a farti gli auguri di natale, mi perdoni?:-(
    Bacio grande con sempre tanto tanto affetto,
    Prediletta:-) SMACK!!

    Mi piace


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