Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

La differenza tra te e me… quando per “te” s’intende Spielberg.


“Prigioniero del Sogno” è stato scritto nel 1985, elaborando una sceneggiatura redatta nel 1983, mai trasformatasi in film. Occorrevano troppi soldi per realizzarlo e in Italia le produzioni Holliwoodiane sono un sogno, allora come ora. Generalmente non discuto mai delle cose che scrivo e non lo farò nemmeno ora, concedendomi una piccola eccezione solo per una parte del romanzo, quella che affronta un viaggio interstellare di qualcuno che, casualmente, cade in un’onda gravitazionale, una sorta di tunnel spazio-temporale e riesce a percorrere milioni di anni luce in pochi attimi, “sfuggendo” miracolosamente all’attrazione gravitazionale di un buco nero. Potete immaginare la mia sorpresa quando, questa mattina, ho prelevato dalla buca delle lettere la copia de “L’Espresso” e sfogliandolo mi sono imbattuto nell’articolo di Daniela Cipollini, a pagina 102. Si parla di “Interstellar”, il film diretto da Steven Spielberg, in corso di realizzazione, che non vedremo nelle sale prima di Natale 2014. Di cosa parla il film? Parla dell’equipaggio di un razzo spaziale che… cade in un’onda gravitazionale, una sorta di tunnel spazio-temporale e riesce a percorrere milioni di anni luce in pochi attimi, “attraversando” un buco nero. Nel romanzo affronto il tema delle crepe spazio-temporali, partorendole dalla mia mente, senza aver mai studiato fisica e la teoria della relatività di Einstein. Il film di Spielberg, invece, si avvale della consulenza di Kip Stephen Thorne, semplicemente il più grande esperto di astrofisica relativistica la mondo. Prigioniero del sogno ha venduto meno di 700 copie, assicurandomi un utile risibile, sommando lire ed euro. Se ad esso, poi, si sottraggono i soldi spesi per acquistare copie offerte in omaggio, il termine “utile” diventa un eufemismo ancor più risibile. Non è dato sapere ancora quanto costerà il film. Non è azzardata l’ipotesi che il costo possa superare i 200 milioni di dollari, generando incassi più o meno in linea con quelli dei grandi capolavori di Cameron e Peter Jackson  (“Titanic”, “Avatar”, Trilogia de “Il Signore degli Anelli”), ossia qualche miliardo di dollari. Il solo Titanic ne incassò quasi due, abbondantemente superati con la vendita di gadget e DVD. Già, la differenza tra Te e me, quando il “Te” si riferisce a Steven Spielberg. 🙂

Immagine

Illustrazione della prima stesura di “Prigioniero del Sogno” (sceneggiatura) realizzata da Dino Valdelli, Pittore ed Architetto. – Caserta, 1984.

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2 Risposte to “La differenza tra te e me… quando per “te” s’intende Spielberg.”

  1. Lino,
    ma l’artista sei tu, perché sei stato il primo,perché sei originale e lungimirante da sempre ! Un abbraccio! Susy.

    Mi piace


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