Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

OBAMA & USA: FORWARD.

Obama with his daughters, at the White House, watching his wife on TV.

Obama sarà rieletto presidente degli Stati Uniti. Perché è giusto così e perché sarebbe un vero disastro, non solo per gli USA, se vincesse l’altro. Che tristezza, però, vedere una campagna presidenziale improntata a una lotta di classe, brutta e anacronistica. Qualcosa che si riteneva ineluttabilmente superata e che invece, complice la crisi globale, ritorna alla ribalta con prepotenza per sancire che l’uomo è ben lungi dall’essersi evoluto dalla sua primordiale rozzezza. I “Guru” dei rispettivi candidati, ovviamente, da attenti e abili osservatori della realtà sociale, non hanno avuto esitazione nello scegliere le strategie ritenute vincenti, rifuggendo da ogni logica “bipartisan”. Romney punta tutto sui poteri forti, sui ricchi non importa come diventati tali: con la droga; con le armi; evadendo le tasse e costruendo paradisi fiscali all’estero, proprio come ha fatto lui. Obama punta tutto sulla “Middle Class”. Poi, ovviamente, proprio perché niente è assoluto, vi saranno minime eccezioni nell’uno e nell’altro campo, ma la sostanza è questa: un’America spaccata, che non riesce a dialogare, a capirsi.
I ricchi vogliono mantenere i propri privilegi, a qualsiasi costo. La “Middle Class” chiede equità e giustizia. Non bisogna essere analisti di Harvard per capire chi sia nel giusto, ma la giustizia, si sa, anche negli USA, è un “optional”. Ciò non di meno Obama è destinato a vincere per una sorta di nemesi che non può permettersi di andare oltre le barriere del possibile. La vittoria di un Mormone, amico dei peggiori lobbisti e affarista senza scrupoli, rappresenterebbe uno strappo alla Storia, anche quella brutta, che pure ha segnato tante epoche dell’Umanità. Uno strappo che potrebbe fare implodere il mondo intero, perché troppe realtà locali dipendono dalla “Weltanschauung” del presidente degli USA. E’ indubbio che Obama abbia ben compreso il suo Paese e, in questi ultimi quattro anni, abbia imparato a conoscere bene anche il Pianeta in cui vive. La sfida più grande, nei prossimi quattro anni, sarà quella di educare il suo popolo ad una nuova sensibilità, affinché, già dalle prossime elezioni, il concetto di lotta di classe risulti superato e un candidato possa davvero parlare a tutto il popolo americano e non solo ad una parte di esso.

Obama will be re-elected President of the United States. Because it is right and because it would be a disaster, not only for the U.S., if it wins the other.
How sad, though, to see a presidential campaign marked by a class struggle, ugly and anachronistic. Something you thought inevitably outdated and that instead, thanks to the global crisis, returns to the fore with arrogance to establish that Man is far from being evolved from its primitive crudeness.
The “Guru” of the candidates, of course, as careful and skilled observers of social reality, had no hesitation in choosing the strategies considered “winning”, far from any logic “bipartisan”. Romney is betting everything on the Strong Powers, on the rich people, no matter how they got that way: with drugs, with weapons trade, evading taxes and building tax havens abroad, just as he did. Obama is betting everything on the “Middle Class”. Of course, just because nothing is absolute, there will be very few exceptions in both fields, but the essence is this: an America split, unable to communicate, to understand each other. The rich want to maintain their privileges, whatever the cost. The “Middle Class” asks equity and justice. You don’t need to be a Harvard analysts to understand who is right, but justice, you know, even in the U.S., is an “option”.
Nevertheless Obama is going to win by a kind of nemesis that can not afford to go beyond the boundaries of the possible. Winning a Mormon, friend of the worst lobbyist and unscrupulous businessman , would be an exception to history, even the ugly, which also scored many ages of Mankind. A rip that could let implode the whole world, because too many local politycs depend on the “Weltanschauung” of the USA’s President. There is no doubt that Obama has well understood the country and, in the past four years, has come to know well the planet in which we live.
The biggest challenge over the next four years will be to educate his people to a new sensibility, so that already starting by next elections, the concept of class struggle is exceeded and a candidate can really talk to all the American people and not only to a part of it.
(lino lavorgna) 

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