Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

Il sonno della ragione genera mostri.

MARTIN LUTHER KING


IL DISORIENTAMENTO DELLA CLASSE MEDIA E UNA COMUNICAZIONE NON CORRETTA STANNO PRODUCENDO GRANDE CONFUSIONE.


Un dato interessante che emerge in questa campagna elettorale, al di là di tutto quanto evincibile attraverso i media, è il massiccio numero di persone che non riescono proprio a districarsi nel convulso e frammentato panorama politico, pur essendo pervasi da buoni propositi. Paradossalmente, però, questi ultimi sono inficiati dalla grande confusione mentale e da una assoluta carenza informativa.
Bisogna essere estremamente chiari, in tal senso, perché l’ignoranza non sarà un reato, ma può rappresentare una inconsapevole e pericolosa complicità, foriera di terribili guasti.
Un delinquente che voti PDL sa esattamente cosa faccia e cosa voglia. Lì vi è poco da perdere tempo. Il male esiste da sempre e va combattuto amplificando il Bene.
Coloro che, però, in perfetta buona fede alimentano il male, sia detto senza tanti giri di parole, sono più colpevoli dei criminali.
Vediamo alcune cose che sono venute fuori, tralasciandone altre per amor di sintesi, sulle quali magari tornerò nei prossimi giorni. Parlo di riscontri nella media borghesia, tra professionisti, commercianti, piccoli imprenditori. (Dei giovani ho parlato nel post precedente).
1) Lino, io ti stimo, ma devo votare il mio amico ****** che è candidato nel PDL. Lui pure è una “persona per bene” e ha detto che quando sarà eletto darà una mano ai miei figli. Tanto vince un’altra volta Berlusconi…
2) Berlusconi è una brava persona e non è vero tutto quello che si dice di lui.
3) Monti ci ha riempito di tasse e non ha colpito l’evasione, è alleato dei banchieri, succube della Merkel, bla bla bla, bla bla bla…
4) Come puoi tu dare credito a Fini, che per anni è stato alleato di Berlusconi?
5) Io sono di Destra e voto per Storace.
6) Io sono di Destra e voto per “Fratelli d’Italia”
7) Lino, ti voglio bene da sempre. Ma sono rimasto quello che ero: un uomo del Sud che lotta per il Sud. “VA FERMATA LA LEGA!!! E QUESTO PUO’ FARLO SOLO UNA FORZA CHE SI BATTA REALMENTE PER IL SUD”. “Scusa e quale sarebbe questa forza?” “Grande Sud”.
Confesso che oggi, sabato 9 febbraio, mi sento davvero cascare le braccia nel redigere questo primo riscontro della campagna elettorale e solo il senso di dovere che pervade ogni mia azione mi consente di continuare senza replicare ciò che a livello istintivo verrebbe da replicare, molto più vicino al rozzo lessico del grillinismo che al sobrio stile di un vecchio cavaliere errante.
Per esporre in modo esaustivo le problematiche affiorate nei punti citati occorrerebbe un saggio. Sforziamoci di sintetizzarne al massimo i contenuti.
1) Non esistono persone per bene nel PDL. Affermarlo è un ossimoro. Bisogna ripeterlo fino alla nausea. Lì albergano coloro che Musil definiva “Uomini senza qualità”. Nella fattispecie, il tizio di cui parla la mia conoscente, è tutto men che una persona per bene e ovviamente non sarà mai eletto, non tanto perché Berlusconi non vincerà le elezioni, quanto perché, nella circoscrizione in cui è candidato, il PDL dovrebbe ottenere almeno il 40% dei consensi per assicurargli uno scanno a Montecitorio, in considerazione del posto che occupa in lista. Lui è “anche” un bugiardo, ovviamente, ma lei si è dimostrata una stupidotta. Come tanti. Cari elettori, guardatevi le liste e cercate di capire come funziona la legge elettorale!
2) No comment.
3) L’ho già scritto e lo ripeto. Dove vi è grande cultura vi sono grandi qualità. Monti è l’uomo giusto per assumere la guida del Paese in questo momento difficile, sostenuto da un Parlamento qualificato. Leggete attentamente la sua agenda e non dimenticate mai che durante la sua breve attività di Governo ha avuto a che fare con un parlamento composto in massima parte da inetti e da delinquenti.
4) Da giovane sono stato un fiero avversario di Fini, nel vecchio MSI. Avevo diviso il mondo in buoni e cattivi e tutti coloro che si discostavano dai miei convincimenti erano i cattivi. A venti anni pensare in tal modo può essere anche plausibile, ma è già grave. Dopo i 23 è gravissimo. Dopo i 25 è disastroso. Chi si rifiuti di comprendere le sfumature di grigio in età adulta, dovrebbe essere escluso da ogni ruolo gestionale e dall’elettorato passivo e attivo: ovunque operi, può solo far danni. Scusate la durezza, ma è imposta dalla necessità di sintesi. Fini è stato capace, sin da giovanissimo, di capire in modo compiuto il mondo nel quale viveva, i suoi limiti, le lacune, senza abbandonarsi a visioni oniriche che, per quanto suggestive, ti allontanano dalla realtà. Una volta parlai di queste cose con Giorgio Almirante, che essendo un Grande Uomo, aveva ben compreso le qualità di colui che designò come suo erede, e mi diede una bella lezione di vita: “Figlio mio, in questo mondo complesso, non basta avere ragione, ma bisogna anche sapersela prendere. Tu parli solo di massimi sistemi, ma alla gente comune interessano poco. Servono uomini come te, certo, ma più di chiunque altro occorrono uomini che sappiano andare oltre. Fini è tra costoro”. Sarebbe troppo complesso, ora, analizzare compiutamente la lunga convivenza di una consistente fetta della Destra Italiana con la parte peggiore della classe politica. Vi prometto che lo farò, senza riserve e senza concedere sconti a nessuno. Quel che conta, ora, è che un giorno Fini è stato capace di dire “basta” e io so cosa vi sia dietro quel “basta”. Sono stato capace di essere un ramingo per 28 anni e mi ero quasi rassegnato a vivere in un Paese allo sbando fino alla fine dei miei giorni. Invece è capitato quel piccolo miracolo che ha riacceso la speranza: lo strappo di Fini, l’entrata in gioco di Monti, la nascita di una Coalizione che veramente può contribuire al rilancio del Paese.
5-6-7 Anche la diaspora della Destra Italiana sarà oggetto di uno studio articolato, qui impossibile da affrontare in modo compiuto. Poche parole, tuttavia, dovrebbero bastare quanto meno ad aprire gli occhi. Questi cari amici che vogliono recitare la parte degli irriducibili, salvo poi calarsi le brache al cospetto di chiunque faccia vedere loro un banchetto anche poco poco appetibile, si rendono conto delle sciocchezze che dicono? Avversano Berlusconi… e votano per un branco di mezze cartucce che, pur essendo da lui bistrattate, restano attaccate al carrozzone in attesa che qualcuno getti loro anche miseri avanzi da spartirsi. Avversano la Lega e votano per dei velleitari (eufemismo che ingloba sostantivi ben più pesanti) che di essa, di fatto, sono alleati. Secondo voi questo branco di figuri che non ha più nulla da dire e da dare, a cosa mira precipuamente? A sopravvivere, proprio come farebbero coloro che, attraversando una palude infestata di caimani, vedendo la barca affondare, non esiterebbero a buttare nelle fauci dei predatori chiunque, pur di raggiungere a nuoto la riva e salvarsi. Fanno pena, certo, ma, perdonate la franchezza, fanno ancor più pena coloro che vanno loro dietro.
(Lino Lavorgna)

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