Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

Giuseppina Federico: Una Donna Italiana

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Cara Mamma,
per la prima volta, nella mia vita, avverto un totale senso di impotenza e di inadeguatezza al cospetto di un foglio bianco. Un vuoto assoluto che mi impedisce di trovare le parole da affidare alla tastiera. Ciò, tuttavia, non mi genera sgomento, ma gioia. La gioia che scaturisce dalla consapevolezza di avere una Mamma fantastica (avere, perché non parlerò mai di Te al passato), con una vita straordinaria, non facile da cesellare nelle sue infinite e delicate sfumature.
Lungi da me il solo tentare di provarci in questo articolo, ovviamente, nel giorno del tuo compleanno, e con la casa piena di cari amici che sono venuti a omaggiarti e a vedere la bella stampa che Annalisa e io abbiamo collocato in quella stanza che hai frequentato come alunna, come insegnante, per poi consacrarla con la tua presenza più pregnante, quella di “padrona di casa”.
Ciò sarà fatto, in modo degno, in un volume che raccoglierà fatti e pensieri, testimonianze e, naturalmente, tantissime foto.
Ora, seguendo l’insegnamento di tanti Maestri e soprattutto quello tuo, non resta che “abbandonarmi” a quel senso di impotenza e di inadeguatezza, senza tentare di “sconfiggerlo”, perché del tutto impossibile. Del resto, la mia natura di cavaliere errante, intrisa di quella purezza che hai plasmato con il tuo esempio, a cosa potrebbe portarmi se non a desiderare di “essere superato”? E quale gioia più profonda può provare un figlio del doversi inginocchiare, con il capo chino, al cospetto di Colei che gli ha donato la vita? Lancillotto dovette vagare per anni ed anni, prima di provare questa gioia, grazie ad un Re. Io ho avuto il privilegio e l’onore di provarla grazie a mia Madre.
Anche per questo dono ti dico grazie, cara Mamma; ma il grazie più profondo è per il dono più prezioso. Un dono che ha un nome bellissimo: Annalisa.
Tu, lo sai bene, sei al mio fianco in ogni attimo della mia vita e guidi i miei passi. Questa presenza forte, tuttavia, è resa ancora più travolgente da Tua figlia, mia sorella. Sembra quasi che ti sia traslata completamente in lei ed è te che vedo, in ogni gesto, nelle parole, nelle azioni. Non sono il solo, ad onor del vero. Tutti restano affascinati, incantati, da quel sorriso e da quella voce, dai modi, dalla dolcezza, che sa colorarsi in stupefacente determinazione quando le circostanze lo impongono.
Insieme percorreremo i sentieri della vita nel Tuo nome, rispettando i tuoi precetti e soprattutto la tua volontà. Questo è un giuramento facile da declamare e ancor più facile da rispettare, perché noi siamo i rami di un albero con solide radici e sappiamo resistere a ogni vento. Ce lo hai insegnato tu.

Giuseppina Federico

Photogallery in FB

Con lo Zio Danny a Ravello

Con Nella a Ravello

Con Annalisa a Ischia

USA 2011 – The Journey. I 90 anni dello zio Danny

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