Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

Le parole hanno un senso


DESTRA E SINISTRA NON SONO SEGNALI STRADALI.

Le parole hanno un senso


Non è un mistero che i giornalisti abbiano una terribile responsabilità per la disinformazione che attanaglia il Paese. Fa male constatare l’alto numero di pennivendoli che distorcono la realtà, ma ciò che atterrisce è la diffusa “leggerezza espressiva”, forse più pericolosa del malcostume.
In questi giorni l’argomento di punta è la tangentopoli veneta, che segue di poco quella milanese. Uno dei concetti ricorrenti le vede entrambe imputate a tutti i partiti, “da destra a sinistra”.
Precisando, a scanso di equivoci, che si condivide pienamente l’attribuzione di corresponsabilità a partiti solo apparentemente contrapposti, è bene fare chiarezza sui termini usati impropriamente e recuperarli nella loro “pienezza”, rifuggendo dalla ridicola propensione a considerarli un residuo del passato.
E’ senz’altro mutato il livello di contrapposizione tra “Destra” e “Sinistra”, soprattutto grazie alla scomparsa dell’odio ideologico, ma non per questo i termini e le Idee che rappresentano vanno buttati nella spazzatura. Verrebbe da aggiungere, con ancor più piacere, che un aspetto fondamentale del nuovo corso è rappresentato dalla capacità di confrontarsi civilmente sui programmi e che, addirittura, vi è una sorta di idem sentire su alcune importanti tematiche, in particolare nella materia ambientale.
Quanto sopra asserito è senz’altro vero, ma riguarda precipuamente la sfera associativa e gli ambienti culturali. Nulla di tutto ciò si registra in ambito politico perché in esso, se è ancora possibile individuare una Sinistra degna di tale nome, ancorché marginale e in forte crisi di identità, la “Destra” è del tutto assente. Assente! Punto!
E’ pura mistificazione considerare “Destra” partiti come Forza Italia e satelliti di medio e lungo raggio, perché essi rappresentano la negazione di TUTTI i valori che devono caratterizzare una Destra moderna ed Europea.
La stessa dicotomia Centro-Destra (idem per Centro-Sinistra, con o senza trattino) è un altro guazzabuglio insulso, posticcio e inconcludente, affine più alle lobby che ai Movimenti Politici.
Questa distinzione è importante, perché sempre più si propende a ingannare l’elettore proponendogli formule astruse, concepite esclusivamente per salvaguardare gli interessi della cosiddetta “casta”.
Destra e Sinistra hanno un patrimonio di valori che convergono su molti punti e si differenziano su tanti altri, in funzione della diversa weltanshauung.
Gli uomini di Destra e di Sinistra, però, quando “autenticamente” tali, sono orientati a concepire il proprio impegno politico per migliorare il mondo. Questo va detto con estrema chiarezza, anche per rispetto di coloro che, per i loro “ideali”, hanno immolato la vita.
E’ “altrove” che alberga il marcio. E anche questo va detto con estrema chiarezza.
Non stanchiamoci mai di ribadirlo in ogni dove, tirando le orecchie a chiunque confonda il grano con il loglio, magari in buona fede.
Sono sotto gli occhi di tutti gli sfaceli determinati da matrimoni impossibili e da concezioni della politica squallidamente strumentali. Prodi vinse le elezioni con una coalizione eterogenea e fallì miseramente. Del fronte opposto non vale la pena nemmeno parlarne e su di esso si può solo stendere un velo pietoso. Intanto circa il 50% degli Italiani diserta le urne e un buon 20% legittimamente riversa sul M5S il proprio malcontento. E’ proprio in questa enorme massa di connazionali che alberagno le risorse migliori, che provano ribrezzo non solo per tutto ciò che accade, ma anche per la straordinaria capacità di subire le vicende come se non ci toccassero da vicino.
L’auspicio è che presto in Italia possano “sorgere” due forze politiche, antitetiche quanto si vuole, ma capaci di raccogliere i rispettivi “patrimoni ideali” e proporli civilmente al corpo elettorale, che va recuperato in forma massiva all’impegno politico.
“Destra” e “Sinistra”, senza trattini o nomi “composti”, ma semplicemente incarnate da persone di qualità, di altissima qualità, sotto qualsivoglia profilo, che ci facciano dimenticare presto il pattume misero e lercio di questi ultimi decenni.
(Lino Lavorgna)

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