Galvanor da Camelot (Lino Lavorgna)
Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella, e danzo. www.lavorgna.it

EUROPA: O UNITA O IN GUERRA

EUROPA NAZIONE


Cliccare sulla foto per ingrandire


Parole chiare, nella loro estrema drammaticità, quelle del Presidente Mattarella, sintetizzate da un titolo che ho concepito volutamente “duro”. Siamo al “redde rationem” e non vi è più tempo da perdere con le ciance dei qualunquisti e le furbesche azioni dilatorie dei “potentati” cinici e spietati, intenti solo a salvaguardare il loro “agiato presente”.
Quest’articolo, cari giovani, è rivolto prevalentemente a voi. Noi adulti abbiamo la terribile responsabilità di avervi lasciato in eredità un mondo in macerie e di ciò possiamo solo chiedervi scusa. Anche i “non colpevoli” sono responsabili per non aver saputo fermare i “colpevoli”. Ora è compito vostro prendere le redini in mano e ricostruirlo. In che modo? Dipenderà da come vi preparerete a raccogliere la terribile eredità, in un momento storico che prevede ancora un lungo processo di transizione, durante il quale sarà possibile di tutto.
Molti di voi sono pervasi da un alto quoziente intellettivo, che consente di “capire” meglio di quanto non accada ad altri le fenomenologie sociali, i processi evolutivi, le tendenze. Queste capacità consentono di essere un passo avanti e vincenti, qualunque cosa si faccia. Saranno proprio le intelligenze più lucide che accederanno alle leve del potere politico ed economico e si abbasserà gradualmente, come già sta avvenendo, l’età media di coloro che fungeranno da “guida”, perché il processo tecnologico, inarrestabile, sarà meglio recepito e gestito proprio da chi “cresce con esso”.
Una vera rivoluzione bussa alle porte e tanti studiosi si stanno preoccupando di analizzarla in fieri, aggiungendo caos al caos, come sempre accade nei periodi di transizione, con una sola certezza condivisibile: “Le rivoluzioni non accadono quando la società adotta nuove tecnologie, bensì quando adotta nuovi comportamenti”. L’intelligenza, da sola, per cambiare in meglio la società, non basta. Di uomini “intelligenti” al potere ne abbiamo molti, ovunque. I risultati delle loro azioni, però, sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto i vostri, che siete le principali vittime della loro “inadeguatezza”. All’intelligenza va affiancata una profonda “conoscenza”, che con termine generico ma esplicito, si definisce “cultura”. Quella che manca a troppi di voi e che invece va recuperata d’imperio, perché è l’unico antidoto a derive sociali sempre più pericolose. Se oggi, infatti, gli uomini al potere si possono permettere di pronunciare frasi del tipo: “Falsare i bilanci non è reato” o “Per essere un buon politico non serve studiare i classici, basta guardare The House of Cards” (insulsa fiction statunitense che insegna come gestire il potere politico con il cinico disprezzo del bene comune e solo nel proprio interesse), cosa accadrà domani, quando si dovranno adottare soluzioni “terribili” per scongiurare davvero la terza guerra mondiale?
Dietro ogni azione si cela la qualità di colui che la pone in essere. L’intelligenza, mancipia di “conoscenza”, potrà solo generare immani disastri, ben più gravi di quelli che si registrano oggi. Cambiare “i comportamenti”, pertanto, è fondamentale. Per tutti. E’ un processo pre-rivoluzionario propedeutico al vero cambiamento, che dovrà consentirci di preservare la vita. Quella vita che state rovinando nella vana ricerca di un senso “lì dove un senso non può esservi”: sballo continuo, droga, alcool, divertimento dissoluto, rifiuto dello studio “serio”. L’ignoranza che vi attanaglia è abissale, anche tra le menti “intellettivamente” più dotate. Sarete tutti chiamati a “decidere” qualcosa e la mancanza di “cultura” non potrà che suggerirvi scelte sbagliate. “L’Europa ha un compito di grande rilievo”, dice il Presidente Mattarella. E’ vero, ma per esercitarlo occorre che sia davvero unita. E non lo sarà mai fino a quando voi giovani non sarete ben attrezzati culturalmente per favorire un reale processo d’integrazione. La cultura sconfigge ogni male, a partire dai peggiori: il qualunquismo, il nazionalismo becero, il razzismo. Ritornate a studiare seriamente, partendo dai classici della letteratura, della storia e della politica, che sono sempre “attuali”, raccogliendo l’invito del Presidente: “La democrazia si esporta con la cultura e con l’esempio”. Il resto verrà da sé e l’Europa sarà il perno per un nuovo ordine mondiale. In mancanza, anche se con strumenti tecnologici avanzati tra le mani, non sarete dissimili dai quei “lazzari” del 1799, che osannavano chi li depredava di tutto e mandarono alla forca chi si batteva anche per loro.

Annunci

Nessuna Risposta to “EUROPA: O UNITA O IN GUERRA”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...