GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Lino Lavorgna


(Cliccare sulla foto per vederla ingrandita)


ASCOLTA LA STORIA DI CYNTOIA BROWN

ARTICOLO SU HUFFPOST

FIRMA LA PETIZIONE PER LA SCARCERAZIONE DI CYNTOIA BROWN


“There are many things of which the whole of humanity must be ashamed wherever they happen. This woman in handcuffs does not only testify one of the many social discrepancies that afflict the United States of America, but also the unbearable lightness of being of the billions of people that these things tolerate turning their face on the other side.
Let us therefore strongly scream, our anger; a scream of civilization able to overwhelms as a swollen river the other face of evil, the most dangerous one, that you can find in the gilded rooms of every power, clad in hypocrisy and false respectability”.
(Sono tante le cose di cui deve vergognarsi l’intera umanità, ovunque accadano. Questa donna in manette non testimonia solo una delle tante distonie che affliggono gli Stati Uniti d’America, ma anche l’insostenibile leggerezza dell’essere di miliardi di persone che queste cose tollerano girando la faccia dall’altra parte.
Gridiamolo forte, allora, il nostro sdegno, affinché l’urlo della Civiltà travolga come un fiume in piena l’altra faccia del male, quella più pericolosa, facilmente reperibile nelle dorate stanze di ogni potere, ammantata di ipocrisia e falso perbenismo).


Sono tanti i volti del male. Oggi, celebrando come ogni anno la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, giriamo pagina rispetto alla solita solfa che si ripete in modo stancamente rituale e affrontiamo il problema da una diversa prospettiva, relegando in secondo piano gli orchi adusi a stuprare e uccidere, perché figure di secondo piano sono. Portiamo alla luce, quindi, grazie alle vicende che da qualche mese hanno conquistato ribalta mediatica planetaria, orchi ben più pericolosi: quelli che rappresentano il lato oscuro dell’uomo, spesso nascosto da maschere di perbenismo. Non solo coloro che si approfittano del loro potere per ridurre in schiave sessuali le donne, ma anche coloro che, invece di perseguire i carnefici, umiliano le vittime nelle aule dei tribunali.
Non conosco il giudice che ha condannato all’ergastolo Cyntoia Brown e correttezza “imporrebbe” che non si esprimessero valutazioni in siffatte circostanze. La vicenda, tuttavia, consente almeno di manifestare seri dubbi sul suo equilibrio psicologico e sulla “visione del mondo”, che forse non legittimano il delicato ruolo che riveste.
Parimenti non conosco gli avvocati che, secondo quanto riferito da un loro collega, hanno “torturato” con domande oscene le studentesse statunitensi stuprate a Firenze, inducendo il Giudice a richiamarli severamente e a rifiutare la traduzione delle morbose domande per non consentire loro di fare un passo indietro nel tempo di oltre cinquanta anni.
Stupratori e assassini sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Il vero nemico delle donne, però, è bene che lo si dica senza tanti giri di parole, è quell’universo maschile che non è stato ancora capace di emanciparsi dal proprio lato oscuro e dalle proprie frustranti debolezze che, tracimando in “vera violenza” contro le vittime, lasciano affiorare quegli impulsi incontrollati che li trasforma da esseri umani in bestie. In orchi.


LA RIVOLUZIONE DELLE FARFALLE – VERSIONE IN INGLESE
Questo film, che narra le vicende verificatesi nella Repubblica Dominicana negli anni sessanta, è introvabile nella versione italiana. Sarebbe ora che fosse riproposto perché è proprio da quei tragici eventi che è nata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Conoscere quella storia aiuta a meglio comprendere la meschinità degli uomini e fino a che punto siano capaci di spingersi. Serve anche a comprendere come tali atrocità trovino la complicità di chi dovrebbe combatterle. E’ forse anche per questa ragione che questa storia, come tante altre, viene occultata.
E possibile acquistare, tuttavia, il libro di Julia Alvarez che ha ispirato il film: IL TEMPO DELLE FARFALLE.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.