QUANDO PROGRESSO VUOL DIRE REGRESSO


Il nuovo layout di Facebook è stato strutturato in modo da renderlo meglio fruibile dagli smartphone. Cosa del tutto normale, considerato che oramai il telefonino, che dovrebbe servire – sembra banale dirlo – precipuamente per telefonare e solo in circostanze particolari per altri scopi, sta soppiantando in toto PC, fotocamere, videocamere e chissà quante altre cose ancora. Siccome tutto non si può avere, ne consegue che la consultazione da PC risulta oltremodo peggiorata. Dalle foto ben traspare lo spazio inutilizzato: una ventina di cm sulla colonna di sinistra e una quindicina su quella di destra, che si riducono di poco allorquando si attivino le sezioni “home” e “notifiche”; oltremodo fastidiosa, inoltre, risulta la sezione contatti attivi, relegata in uno spazio ridotto della colonna a destra. Questo è ciò che traspare d’acchito, ma di sicuro i guasti sono molto più numerosi.
Nel romanzo “Prigioniero del sogno”, scritto tanti anni fa, a un certo punto il protagonista asserisce che le persone aduse a scegliere quotidianamente di trascorrere molte ore nel traffico non hanno più nulla da chiedere alla vita e risultano dannose per sé stesse e per gli altri.
Parimenti oggi mi chiedo se sappiano cosa si perdono coloro che, oltre a considerare lo smartphone un sostituto assoluto delle fotocamere e delle videocamere, lo utilizzano per guardare film, ascoltare musica (in massima parte pessima musica, tra l’altro), sfogliare album fotografici. I veri fotoamatori e videoamatori, categoria che sempre più assomiglia a una riserva indiana, della quale mi onoro di far parte e che manco a pagamento utilizzerebbero lo smartphone per foto e filmati, fra poco saranno costretti a passare alle costose apparecchiature professionali, considerato il progressivo calo delle vendite di quelle amatoriali, che porterà inevitabilmente a una contrazione produttiva. E’ tutto molto triste, ma le multinazionali, ovviamente, non hanno cuore e pensano solo ai soldi. Se masse rimbecillite chiedono più smartphone e meno fotocamere e videocamere, si adeguano i cicli produttivi ai malsani gusti di chi paga.
Che cosa si può fare, quindi? Poco o punto. Quando le masse si muovono come zombi o si entra nel mucchio o si viene travolti, a meno che non si decida di togliersi dalla strada e cambiare aria.
E’ quello che farò io, ovviamente, perché non ci sto ad assecondare questa deriva regressiva, da tanti scambiata per progresso. Non serve a nulla, lo so, ma è il mio modo per non confondermi con gli zombie. Absit iniuria verbis nei confronti di chi legge, ma tant’è.
Gli account e le pagine personali non saranno cancellate, ma in essi mi limiterò esclusivamente a segnalare i link esterni degli articoli e quant’altro, eccezion fatta per la pagina “Lavorgna the world clan”, che ovviamente ha un utilizzo prettamente legato al social. Ho notato, tra l’altro, che non è più possibile pubblicare le note, strumento molto utile per meglio argomentare concetti non facilmente comprimibili in un semplice post. In virtù della drastica riduzione dell’attività su Facebook saranno implementati i post su Twitter.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.