GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI

(Giotto, “Incontro di Gioacchino e Anna alla Porta Aurea”, Cappella degli Scrovegni – Padova).

«Nessuno può fare per i bambini quel che fanno i nonni: essi spargono polvere di stelle sulla vita dei più piccoli».
(Alex Halley)

Oggi, domenica 25 luglio, è la prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Nata da un’idea di Papa Francesco, si riproporrà ogni anno, nella quarta domenica di luglio, con l’obiettivo di indurre a riflettere sul valore di queste figure che rappresentano le nostre radici. La data coincide con la festa di San Gioacchino e Sant’Anna, i “nonni” di Gesù. L’invito è rivolto soprattutto ai giovani affinché dimostrino il loro affetto nei confronti dei nonni e degli anziani e si prendano cura di loro, avendo a mente il monito di Gioele: «I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni».  

«Senza anziani non c’è futuro», ci ricorda anche la Comunità di Sant’Egidio, che già da molto tempo  ha lanciato un appello per riumanizzare la società, traendo spunto dalle drammatiche vicende emerse nel corso di questi terribili mesi segnati dalla pandemia. Soprattutto nella fase iniziale, infatti, non sono mancati espliciti riferimenti  alla sanità selettiva, che considera residuale la vita degli anziani, principio umanamente e giuridicamente inaccettabile, reso possibile solo dalla pericolosa deriva etica che affligge da decenni l’umanità, ora deflagrata verso forme estreme e incontrollabili, come dimostra quel tragico video di una ragazza che, pur di continuare a divertirsi rifiuta ogni forma di restrizione asserendo che i propri nonni, «se devono morire, morissero». (Cliccare qui) Per lei – e purtroppo per tanti altri – la cosa più importante è la movida. Educare i giovani alla civiltà è un dovere morale per ogni adulto e l’iniziativa promossa da papa Francesco, se opportunamente gestita, può fungere da grande aiuto.

L’occasione mi è gradita per ricordare il bellissimo quadro realizzato da “Beatricci”, pittrice, scrittrice, poeta, al secolo Liliana Beatrice Ricciardi, sorella del mio padrino di battesimo Giosuè, alto dirigente del Senato della Repubblica e, come tutti i membri della sua famiglia, insigne uomo di cultura. (La mamma, Antonietta Rubano, è l’autrice del diario di guerra più volte citato nei miei scritti, nel quale sono riportate significative testimonianze di Mamma e Papà). Il quadro raffigurava i nonni di Gesù estrapolati dal famoso dipinto di  Giotto, “Incontro di Gioacchino e Anna alla Porta Aurea”, custodito nella Cappella degli Scrovegni, a Padova, che il caso vuole proprio ieri sia entrata nella lista dei Patrimoni Unesco.

Nonno Pasquale e Nonna Pasqualina

Nonno Luigi e Nonna Antonietta
I nonni paterni, i nonni materni, gli zii Gennaro e Luigia, Mamma, Papà e io nel 1958

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.