CONFINI: MARZO 2022

Disponibile on line il nuovo numero di 𝘾𝙊𝙉𝙁𝙄𝙉𝙄, il cui tema del mese è dedicato a: “DEMOCRAZIA E DEMOCRAZIE”, con particolare riguardo alle vicende belliche tra Russia e Ucraina e alle drammatiche conseguenze del conflitto.
Quattro i miei contributi:
“DEMOCRATICI DI TUTTO IL MONDO… ANDATE AFFAN*” – Pagina 15 (Nell’articolo si fa riferimento a una foto che riportava una frase scritta in un manifesto elettorale del 1975; il web master che cura la rivista, però, si è dimenticato di allegare la foto e quindi resta ignota la frase, che è la seguente: “La democrazia è la peggiore delle dittature, perché ti rende schiavo facendoti illudere di essere libero”.
“SEMPRE E COMUNQUE SPES CONTRA SPEM” – Pagina 22
“I NODI VENGONO SEMPRE AL PETTINE” – Pagina 26
“HOLODOMOR: LO STERMINIO PER FAME DEL POPOLO UCRAINO” – Pagina 56
A pagina 59 vi sono le poesie di due poeti, Alex Porri e Florida Stati, che hanno aderito all’iniziativa promossa dallo scrivente (POETI ITALIANI PER L’UCRANIA) affinché si testimoniasse con la poesia l’afflato di solidarietà nei confronti del popolo ucraino. L’iniziativa era stata promossa precipuamente tra i candidati della Rassegna Multimediale Città di Caserta, ma purtroppo non ha avuto successo. Per un altro errore del web master, decisamente in giornata “no”, tra l’altro, è saltata la terza poesia, che pubblico di seguito, composta dallo scrivente e trascritta sulla foto della violinista che si è esibita in un bunker di Kharkiv, seconda città dell’Ucraina per numero di abitanti e quasi rasa al suolo dalla follia bellica.

LA VIOLINISTA DI KHARKIV

(Vera Lytovchenko si è esibita in un bunker dove si erano rifugiati molti cittadini per sfuggire ai bombardamenti. L’esibizione è avvenuta il 7 marzo ma i bombardamenti sono continuati, incessanti, anche nei giorni seguenti. Vera ha raccontato di essere stata ispirata da uno dei suoi studenti che suonava in un rifugio antiaereo improvvisato, all’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. “È stato molto difficile suonare e pensare a qualcosa che non fosse la guerra, ma ho deciso che dovevo fare qualcosa. Ora siamo diventati una famiglia in questa cantina e quando ho suonato tutti hanno pianto. Ci siamo dimenticati della guerra per alcuni istanti e abbiamo pensato a qualcos’altro”. Link al video su YouTtube: KHARKIV – MUSICA CONTRO BOMBE)

Come già spiegato in altre circostanze, CONFINI accoglie le riflessioni di intellettuali, accademici, scienziati e studiosi afferenti a varie correnti di pensiero e pertanto ciascuno risponde solo di ciò che scrive. In modo netto e senza eccezione alcuna, pertanto, prendo le distanze dai colleghi che non abbiano espresso una ferma condanna dell’aggressione patita dall’Ucraina, anche se alcune loro considerazioni dovessero riflettere quelle dallo scrivente abbondantemente espresse in passato, come ben precisato nel primo articolo, a pagina 15. Questo non è il tempo delle polemiche e delle recriminazioni ma dell’azione in difesa di un popolo oppresso dalla tirannide. (È ben evidente che, se qualcuno eredita una vecchia villa, con impianto elettrico realizzato negli anni Trenta del secolo scorso, in mancanza di un radicale adeguamento alle vigenti norme in materia, prima o poi un bel corto circuito genererà un forte incendio. Con le fiamme alte, però, è perfettamente inutile discorrere sulle cause: per prima cosa si deve spegnere l’incendio). Ogni argomentazione, pertanto, protesa a giustificare in qualche modo l’aggressione di Putin, è molto pericolosa e va stroncata senza indugio, soprattutto perché del dittatore russo offre un’immagine distonica rispetto a quella reale.
Con l’occasione annuncio che, a partire da questo anno, il Movimento “Europa Nazione”, che ho l’onore di presiedere, assegnerà un premio a un cittadino europeo particolarmente meritevole di alto encomio. Il premio consisterà in una medaglia d’oro che riporterà in un lato il logo di Europa Nazione e nell’altro la foto e il nome dell’assegnatario del premio, con la scritta: Eccellenza Europea…. (anno di riferimento). Per quest’anno, manco a dirlo, il premio sarà assegnato al presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelens’kyj per il tramite dell’ambasciatore ucraino in Italia. Comunico, altresì, che all’ambasciatore sono state formulate sincere scuse, a nome della parte sana del Paese, per lo squallore che traspare dai media, con le tante dichiarazioni insulse di mentecatti elevati al rango di parlamentari, pennivendoli assurti al ruolo di giornalisti, pseudo intellettuali, filosofastri da strapazzo e chi più ne abbia più ne metta. Già è duro vivere sotto le bombe, vedere la sistematica distruzione del proprio Paese e il massacro di donne e bambini, oltre che dei propri eroici soldati, che combattono in condizione di netta inferiorità numerica e di armamenti; sentire poi di essere i “responsabili” della guerra e di aver rotto le scatole all’Occidente per non essersi subito arresi, oltre ad altre assurdità che non meritano nemmeno di essere citate, è qualcosa che trascende l’umano limite di sopportazione.

Di seguito il link per la visione dei numeri arretrati: 
CONFINI – NUMERI ARRETRATI 
VERSIONE PDF DEL MAGAZINE, SCARICABILE.

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