ELEZIONI POLITICHE 2022: IL PARTITO CHE NON C’È

Europa Nazione ha nove anni di vita e il suo programma, varato da chi ne diffonde i principi da oltre cinquanta, ingloba quel poco di buono che traspare da quelli di “tutti” i partiti in competizione alle prossime elezioni politiche, arricchito da ciò che manca per una semplice ragione: i politici italiani guardano alla propria sopravvivenza; Europa Nazione e chi lo guida al bene del Paese e del Continente.

Europa Nazione non sarà presente alle prossime elezioni politiche perché, nonostante i costanti appelli sin dal giorno della sua fondazione, non ha raccolto quel consenso “minimo” che consenta di entrare degnamente e con serie prospettive nell’agone politico.

Non do la colpa a nessuno per la mancata attenzione e me ne faccio carico esclusivo, addossandomi tutta la responsabilità per gli scarsi risultati conseguiti nel diffondere i dettami del progetto politico che mi sta a cuore sin da quando indossavo i pantaloni corti. Di tutto cuore, quindi, e senza alcun risentimento nei confronti di chicchessia, auguro agli elettori di essere bravi a eleggere il migliore Parlamento possibile. Per quanto mi riguarda ammetto candidamente che non sono capace di effettuare una scelta tra le forze in campo e pertanto “sceglierò” di non votare, infoltendo il fronte dell’astensionismo.

Come ho scritto più volte, ritengo la scelta del male minore quella peggiore e, in assenza di un partito che mi rappresenti in toto, come potrebbe essere il mio, per esempio, preferisco astenermi.

Non posso votare un centro-destra che ha senz’altro il merito di proporre il presidenzialismo, cardine del programma di Europa Nazione, ma, allo stesso tempo, si prefigge di ripristinare le centrali nucleari; non si cura delle tematiche ambientali care a chi scrive (Articolo pag. 4; Articolo pag. 9 ; Articolo pag. 4); vede ancora in Berlusconi e nei suoi programmi concepiti ad arte a proprio vantaggio (flax tax, per esempio) un punto di forza ed è lontano mille miglia da ciò che auspico in tema di politica giovanile; pensioni; tutela dei meno abbienti e degli anziani; riforma della giustizia, scuola, sanità, università e fisco. (Per approfondire cliccare qui)

Per quanto riguarda il centro-sinistra ho scritto proprio ieri su Twitter il seguente post, che chiude ogni discorso perché con quello che sta succedendo ogni ulteriore parola sarebbe di troppo: «Ho sempre pensato che Letta fosse una mezza cartuccia ma, anche se mi dispiace dare ragione a un bullo come Renzi, devo ammettere umilmente di essermi sbagliato e che aveva visto giusto lui nel 2014 quando disse che era proprio un cretino».

Nel 2018, come tanti, ho votato il M5S, tessendo lodi continue a Conte come capo di Governo ed esprimendo vivo apprezzamento per quell’iniziale impulso ideale che avrebbe dovuto determinare una vera inversione di rotta. Purtroppo si sono persi per strada perché senza solide basi culturali la gestione del potere diventa corrosiva. Peccato.

In quanto al resto, ovviamente, non una, ma mezza parola, sarebbe di troppo.

Buona scelta a tutti, ma, al netto di coloro che hanno le idee chiare in quanto complici e beneficiari degli schieramenti in campo, vi vedo proprio messi male.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.