SULL’ATTENTI, AL COSPETTO DEGLI EROI

Il commovente omaggio dei militari britannici e svedesi ai soldati ucraini in partenza per il fronte dopo il periodo di addestramento (Cliccare sul catenaccio per visionare il video)

Con gli occhi lucidi e la gola che brucia non smetto di guardarli, quei soldati sull’attenti, mentre salutano altri soldati, europei come loro, che vanno in guerra per difendere non solo la propria patria ma anche la sacralità di quei principi che costituiscono il patrimonio comune dei popoli d’Europa. Principi che dovrebbero indurci a fare qualcosa di più. Toccano il cuore quelle immagini, certo, e solo chi fosse cinicamente chiuso nel vuoto della propria misera esistenza riesce a guardarle senza commuoversi. Si vedono i soldati britannici e svedesi sull’attenti, mentre salutano in segno di rispetto e ammirazione i confratelli ucraini in partenza per il fronte, dopo aver imparato ad usare armi più moderne di quelle in dotazione, per meglio difendersi dalla vile aggressione russa. Questi ultimi non si vedono, all’interno dei pullman, ma possiamo immaginare i volti sorridenti, nonostante la consapevolezza che molti di loro non rivedranno mai più la casa, i genitori, le mogli, i figli. Sono soldati che stanno stupendo il mondo, giorno dopo giorno, facendoci prendere consapevolezza – più di quanto non fosse possibile per altre vicende – che occorre spingere sull’acceleratore, e non di poco, affinché si giunga presto a una vera unione politica dell’Europa, in modo da renderla baluardo inespugnabile a difesa della pace.

Un giorno la storia ci giudicherà per tutto ciò che stiamo facendo per l’Ucraina, in questi mesi terribili, e forse le pur bellissime immagini dei soldati sull’attenti, dopo aver addestrato i confratelli ucraini, non basteranno ad assolverci. Dobbiamo fare qualcosa di più. Soprattutto i giovani dovrebbero capire che solo se tutta l’Europa dimostrerà all’orco russo che la condanna per il secondo genocidio perpetrato a danno del popolo ucraino è totale, inconfutabile e senza eccezioni, si potranno creare reali premesse per la pace. Pace, sia ben chiaro, possibile solo con il recupero di tutte le zone occupate, Crimea compresa. Io so cosa farei se avessi vent’anni, o anche il doppio. E sono sicuro che tanti della mia generazione farebbero lo stesso, se potessero. I giovani di oggi, però, avvelenati dagli sciagurati miti del postmodernismo, certe azioni non sono proprio in grado di concepirle. Ѐ una pia illusione, pertanto, sperare che da ogni angolo del continente partano a frotte per arruolarsi nella Brigata internazionale al servizio del glorioso esercito ucraino. Non è solo colpa loro, comunque. Noi adulti siamo stati poco accorti nel contrastare il dilagare del male che subdolamente s’incuneava nei meandri della società, lasciando campo aperto a chi prosperava grazie alla progressiva e sempre più massiccia dissoluzione etica e morale.
Non è mai troppo tardi per correre ai ripari, tuttavia, anche se il compito è arduo. Nondimeno non possiamo esimerci dal compierlo, raccogliendo tutte le nostre forze per “educare” le nuove generazioni al rispetto del vero senso della vita, inducendole ad abbandonare i contorti sentieri che conducono verso un baratro senza fondo e riportarli sulle strade maestre della civiltà. Ce lo impone la nostra coscienza e lo dobbiamo a un intero popolo che si sta sacrificando per tutelare anche la nostra libertà. E intanto non smettiamo per un solo istante di sostenere con ogni mezzo possibile il popolo ucraino e il suo straordinario presidente, sollecitando i governai dell’Occidente a fare meno chiacchiere e più fatti. Siamo vecchi per la spada, non per la penna.


******

MORTUI UT PATRIA VIVAT

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.